Viaggio a Capo Nord: Premessa

Scrivere report non è proprio il mio forte.
Mentre wiaggio, sogno sempre quelle che saranno le mie pagine, piene di righe scritte bene e condite da foto bellissime;
mentre wiaggio prendo appunti, cerco di immortalare al meglio i paesaggi più belli, di raccogliere informazioni sui chilometri che percorro, sui posti che vedo, sulle spese che sostengo, al fine di poterle condividere al meglio.
Poi, una volta tornato a casa, tutto si perde insieme a me, nella mia testa o dentro ad un hard-disk esploso nel computer.

Questa volta però gli devo un po’ di rispetto, lo devo a questo wiaggio che mi ha preso diversi mesi, a una moto che mi ha accompagnato fedelmente, e lo devo anche alla mia memoria, che merita di ricordarsi almeno per un pezzo tutte le belle emozioni vissute.
E poi lo devo a te, a chi mi ha aiutato, a chi da casa è sempre stato disponibile a farmi un po’ di compagnia, e perché no, a chi involontariamente ha dovuto sopportarmi. A chi si è fatto avanti appena ho avuto qualche problema, e a chi mi ha ispirato affinchè questo report venisse redatto in maniera più dettagliata e originale del solito.

Era da un pezzo che sognavo di andare a Capo Nord… Quanti non l’hanno fatto?
Quanti non hanno aperto, almeno una volta, Google Maps o qualsiasi programma di navigazione, e impostato la propria città di residenza come punto di partenza, e “Capo Nord” come destinazione?
Tutta colpa del Vichingo: questo wiaggio è iniziato qualche anno fa. Nel 2006, un giovedì sera come tanti nel pub dove eravamo soliti trovarci per l’happy hour di birra dopo cena: lo ricordo come fosse ieri, noi seduti al solito tavolo e lui che entra, coi suoi amici che non conosco, e Davide che subito gli chiede se è pronto per il viaggio fino a Capo Nord in moto. “Sì, beh, l’unico problema è che non so ancora bene come organizzare i bagagli sulla mia custom! Ma in qualche modo farò…”
Non eravamo ancora amici, ma io mi immaginavo già a seguirli col mio 250 monocilindrico appena comprato, pochi giorni dopo aver preso il diploma, ma senza un soldo da parte e senza un’idea sensata per la testa, non potevo nemmeno immaginare cosa avrebbe significato quel lungo viaggio.

Non ricordo nemmeno quante volte l’abbia fatto: ho aperto il browser, mi sono collegato a Google Maps, ho impostato Ravenna come città di partenza e Capo Nord come punto di arrivo: itinerario, sono 4.500km sola andata. Un giorno ci andrò! Appena avrò una moto adatta, oltre a tempo e soldi necessari!

È il 2011 e penso sia l’anno giusto per andare.
In realtà, non c’è nessuna ragione emotiva che mi spinga ad andare proprio lì, ma sono finalmente single, ho risparmiato a sufficienza e non ho paura di questa sfida: razionalmente devo andare ora, e non c’è nulla che possa fermarmi!
Certo, tranne quella Zafira per la quale non è stata un’impresa difficile azzopparmi, dopo avermi tagliato la strada mentre andavo a lavorare in sella al 250. Deve aver fatto il meglio che poteva, visto che è riuscita a impedirmi di camminare per ben 5 mesi, oltre ad altri 6 mesi necessari a riprendere a camminare e ricominciare l’attività sportiva. Undici mesi di sofferenza, portati a termine solo ad un grande desiderio: tornare in sella per viaggiare libero.

Nel 2012 l’idea sfuma di nuovo, in quanto il tempo a disposizione non è sufficiente per vivere il viaggio come vorrei: ho solo due settimane di ferie ma decido di mantenere la stessa direzione di viaggio, e punto così il dito su San Pietroburgo e le repubbliche baltiche. Nasce l’idea di “In wiaggio – by wizz” e compio finalmente il mio primo lungo viaggio all’estero… Ma questa è un’altra storia!

Arriva il 2013, insieme ad una tuonante notizia dal lavoro: entro la fine dell’anno dovrò esaurire tutte le ferie accumulate, in particolare quelle residue dal 2011-2012. È incredibile come questo viaggio sia legato all’incidente in moto!
Ed è così che riesco finalmente ad ottenere le tanto ambite tre settimane consecutive di ferie nel mese di Luglio!
Peccato solo di aver avuto a disposizione due settimane anche a Maggio, e non aver saputo resistere ad altro bellissimo giro (Polonia e Kaliningrad), che però mi ha tagliato i tempi di preparazione: tornato l’11 Maggio dalla Polonia, ho avuto a disposizione appena due mesi per organizzare il wiaggio per Capo Nord. Ma tant’è, il 13 Luglio partirò!

Già da qualche mese avevo acquistato, come ormai d’abitudine, la guida multiregionale Lonely Planet per gli stati della Scandinavia, disponibile solo in inglese:

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Lonely Planet “Scandinavia” (disponibile solo in lingua inglese)

Mentre come riferimento su strada continuerò ad usare l’ottimo atlante spiralato “Europa” di Marco Polo, comprato in un autogrill austriaco durante il rientro dall’ultimo Elefantentreffen!

Dato il poco tempo avuto per la preparazione, mi sono concentrato maggiormente sulla lettura della Lonely Planet, per poter così conoscere le nazioni che avrei attraversato e poter scegliere lungo la strada i posti in cui fermarmi, di volta in volta in base alla giornata.

Continua: Day 0 – Preparativi

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