Viaggio a Capo Nord: Day 5 – Una Svezia piatta e pungente

Mercoledì 17 Luglio
Day 05

Anche stamattina mi alzo al fresco: la Svezia regala temperature davvero gradevoli durante le notti estive.
Fiero della mia terza notte consecutiva in tenda, inizio la solita procedura di sgombraggio dell’accampamento, mettendo a posto prima i bagagli per poi occuparmi dello sgonfiaggio del materassino e chiusura della tenda. Me la cavo in una mezz’oretta, all’ombra degli alberi che mi riparano dal sole, anche oggi si farà caldo.

Colazione nel bar del campeggio e sono pronto a partire, ma non prima di montare, finalmente, il velcro sul casco nuovo, per poter così montare la videocamera e scattare qualche foto in movimento!
La tappa di oggi prevede l’arrivo ad un altro lago, vicino Mora, passando per Falun: sono meno di 400 chilometri, e così mi metto in strada con molta calma…

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Camping Vadstena (Svezia)

…per fortuna, visto che dopo pochi chilometri vengo bloccato da un ponte mobile, su un canale, per permette il passaggio ad alcune barche a vela.

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Ponte mobile per passaggio barche (Svezia)

Sulla sinistra noto che anche il ponte ferroviario è mobile, ruotando su se stesso. Questi Svedesi sono un passo avanti a tutti (non avevo mai visto qualcosa del genere).

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Anche il ponte i TRENI è mobile! Svezia)

Peccato solo che la lunga attesa stia passando esattamente sotto il ciocco del sole, sto iniziando a squagliarmi. Il termometro della moto arriva a segnare 28°, quando finalmente passa l’ultima barca e il ponte inizia ad abbassarsi.

Riparto tra le aperte campagne svedesi, con colori che sembrano disegnati, come se stessi viaggiando col pensiero, nella mia immaginazione…
Pensiero che deve comunque stare attento a non volare troppo, permettendomi di badare un po’ alla strada: la parte settentrionale del paese offre strade ampie e scorrevoli, ma con limiti di velocità restrittivi e controllati da numerosi autovelox, sempre ben segnalati ed evidenti, che si presentano così:

Autovelox frontale in Svezia

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Autovelox frontale (Svezia)

Le numerose nuvole fanno da filtro affinchè il sole non colpisca direttamente il mio abbigliamento, rendendo il tragitto piuttosto piacevole e la mia guida ancor più rilassata.

A un certo punto scorgo finalmente un cartello che sognavo di vedere: pericolo renne!

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Cartello pericolo renne (Svezia)

E visto che sto guidando già da un paio d’orette, ne approfitto per fare uno spuntino. Il mio metabolismo ultimamente corre quasi più veloce della moto!
Pane e salame svedese… Chi ne vuole un po’?

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Pausa merenda, direttamente sulla moto (Svezia)

Arrivo ad Orebro, e qui decido una svolta razionale ma molto sofferta: sinceramente, mi sembra di stare passeggiando un po’ troppo, e ho paura di stare perdendo giorni preziosi in Svezia che potrei pentirmi di non spendere in Norvegia nelle due settimane successive.
Decido così di allungare l’itinerario previsto per oggi, e percorrere anche metà della tappa prevista per domani, per arrivare almeno a Sundsvall dove è presente un bel centro.

E via che si riparte, stravolgendo di nuovo i piani!

Certo che il paesaggio anche qui non è per niente male…

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Una serena distesa d’asfalto (Svezia)

La decisione di allungare comporta il dover percorrere qualche altro chilometro sulle strazianti autostrade a tre corsie… Invase da camper e roulotte…
Ma per fortuna ogni tanto si torna in mezzo alla campagna…
Strada, strada e ancora strada. Questa notte avrò incubi d’asfalto.

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Una pallosa statale a corsie alternate (Svezia)

Mi erano giunti diversi suggerimenti durante la pianificazione del wiaggio:
“La Svezia è scorrevole, percorrila all’andata, così potrai goderti la Norvegia al ritorno…”
“Se hai tre settimane a disposizione, approfittane per spenderle tutte in Norvegia.”

A chi dare retta?
Già che fai un wiaggio sul tetto d’Europa, vuoi non attraversare uno degli Stati meno popolati del continente?
Tutto ha un senso… Le gomme si spiattelleranno come al solito, così come stanno facendo le mie chiappe. È il momento di un’altra sosta.

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Ogni tanto serve una sosta (Svezia)

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Il cielo si chiude e la temperatura si abbassa (Svezia)

Il cielo inizia a coprirsi ma non penso pioverà, la temperatura rimane sui 20-24° e continuo a viaggiare molto comodamente senza indossare le imbottiture.

Arrivato a Gamle inizio finalmente a fiancheggiare la costa, a tratti, seppur a distanza.
Gli Svedesi, in fatto di costruire nuovi ponti, non hanno paura di nessuno. Se ne vedono ovunque!
Grazie ad un po’ di buona musica, la strada inizia a scorrere con maggiore rapidità e mi trovo così a Sundsvall che sono le 18. Mi fermo al raccordo d’uscita per ragionare un attimo sul da farsi.
Mancano solo 150 chilometri a Norrfallsviken, il paesino di pescatori sulla Hoga Kusten che avrei dovuto raggiungere domani, e che quindi non ha senso fermarmi qui: già che ho fatto la cazzata di tagliare una mezza tappa, tagliamola via del tutto!
Do una rapida occhiata alla guida, giusto per controllare di non perdermi niente di particolare a Sundsvall…

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Sosta per controllare la guida e decidere dove fermarmi (Svezia)

…E via che riparto per gli ultimi chilometri della giornata, che si fanno paesaggisticamente molto interessanti!
Saranno anche gli ultimi 150 chilometri della giornata, ma sono piuttosto stanco, dopo averne già percorsi più di 550.
Stringo i denti e vado avanti, oramai ho deciso e sogno già il bel campeggio recensito sulla guida, ma soprattutto il ristorantino di pesce sul porticciolo del paese. Dopo quattro giorni di cucina fai-da-te penso di meritarmi un bel piatto gustoso come si deve!

La luce inizia a calare, incrocio qualche biker che guida in direzione opposta alla mia…

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Finalmente mi avvicino alla Hoga Kustene e il panorama si fa interessante (Svezia)

La strada si è fatta davvero interessante, con una costa frastagliata e piena di isolotti.
I ponti sono tantissimi e regalano tra i migliori panorami visti fino ad ora.
Ho paura di mancare l’uscita per il paesino, ma mi accorgo invece che l’area è segnalata molto bene in quanto zona turistica. Trovo quindi un cartello di colore marrone a segnalare la zona turistica della Hoga Kusten: lo seguo e vedo l’indicazione per Norrfallsviken, mancano 25 chilometri da percorrere in mezzo alla costa!

Dovrei essere felice di trovare un po’ di strada bella, ma la stanchezza ormai mi fa pensare solo al momento in cui piazzerò la tenda e mi siederò al tavolo del ristorante!
La strada comunque è davvero piacevole, con le sue curve in mezzo ai paesini pieni di casette di legno rosso, e ne approfitto per fare un breve filmanto (che posterò in seguito).

Dopo una mezz’oretta raggiungo finalmente l’agognato cartello: “Norrfallsviken’s Camping – 1km”. La struttura sembra essere stata rinnovata recentemente. Alla reception vengo accolto da due ragazzine, forse le figlie dei propietari, che effettuano il check-in molto velocmente.
In un batter d’occhio ho già scelto la mia piazzola, su una piacevola sabbiolina e vicino a una presa di corrente. È la quarta notte consecutiva in tenda, riesco ormai a sistemarmi in meno di 20 minuti. Mi cambio al volo ed eccomi pronto a cercare il tanto ambito ristorante!

Il paesino e il suo porto si trovano ad appena 300 metri dal campeggio, ne approfitto per camminare un po’. Sono passate le 20:30 e la luce accenna a scendere…
Porto con me la guida e il diario di wiaggio, per sistemare un po’ gli appunti.
Vedo che ci sono due ristoranti, agli estremi del porto, uno opposto all’altro: quale sarà quello giusto? Non vedo insegne, e così vado in direzione di quello più vicino.
Ha molti tavolini fuori, ed è pieno di gente che parla, fuma e beve birra gustandosi la tranquillità del mare, che visto da qui sembra quasi un fiume.

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Norrfallsviken, Hoga Kusten (Svezia)

Sembra che per cenare ci si possa accomodare solo dentro: entro e due ragazzi molto giovani mi spiegano che non hanno menù in inglese, in quanto si tratta di un ristorante da asporto. Capisco quindi che non si tratta del posto corretto, e mi dirigo verso l’altro.

Cinque minuti a piedi costeggiando la baia, ed ecco finalmente il “Fiskar Fanget”, affiancato dal museo della pesca e dell’arringa affumicata!
Entro, il ristorante è piuttosto gremito ma ci sono diversi tavoli vuoti.
Nella parete dietro il bancone è appeso un bel poster con le foto di diversi succulentissimi piatti… Arriva un ragazzo.
“Buonasera, avete un tavolo per una persona?”
“Mi dispiace, la cucina chiude alle 21”

Guardo l’orologio. Sono le 21:08.
“Capisco, ma ho guidato tutto il giorno apposta per venire a mangiare qui, potreste fare un’eccezione se ordino subito? Ho già scelto…”
“No guardi, la cucina ha già chiuso.”
risponde impassibile.

Sono stanco e affamato, ma ringrazio e me ne vado. Per fortuna ho qualcosa da prepararmi e il campeggio ha una bella cucina.
Però… Potrò bermi almeno una birretta? Torno indietro…
Scorgo tra l’altro alcune birre nazionali in bottiglia, ottime per la mia collezione di tappi!
“Scusi, potrei avere una di quelle birre?”
“No, la legge Svedese non ci permette di vendere birra a meno che questa non venga consumata nel ristorante.”

Evito di insistere e ringrazio nuovamente, tornando verso il campeggio prima che chiuda anche il loro minimarket: di sfiga, per oggi, ne ho già avuta abbastanza.

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Un’altra cena italiana in campeggio! (Svezia)

E così, anche oggi, un bel piattone di pasta, con il lusso di qualche oliva, una Fanta e mezzo chilo d’uva bianca direttamente dall’Egitto, alla “modica” cifra di 4€.

Continua: Nordkapp 2013: Day 6 – Pericolo renne in Lapponia!

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Riepilogo – Day 5 – 17 Luglio 2013
Distanza percorsa: 717 km
Spese:
Rifornimenti: 98.90€ (1.70 €/lt)
Pasti: 17.90 €
Pernotto: 22.50 €

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Viaggio in moto a Capo Nord
Mappa – Day 05

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Viaggio in moto a Capo Nord
Mappa – Day 05 – Hoga Kusten

Dettaglio della Hoga Kusten:

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