Viaggio a Capo Nord: Day 10/2 – Un’emozione chiamata Nordkapp

Lunedì 22 Luglio
Day 10 – parte 2

La strada da Alta prosegue verso Nord lungo la E6, in mezzo all’affascinante paesaggio naturale cui non riesco ancora ad abituarmi. Dopo un’ora e mezza di wiaggio e un centinaio di chilometri raggiungo finalmente un bivio: la E6 continua verso Kirkenes, al confine con la Russia, mentre la E69 si dirige verso Nord in direzione di Honningsvag, l’ultima città prima di Capo Nord.

Da qui la statale inizia a costeggiare un altro spettacolare fiordo, con il mare sulla destra a pochi metri d’altezza dalla strada. Più avanti vedo che la strada si sviluppa tra continue curve che costeggiano il fiordo, la guida si fa davvero entusiasmante fino a quando -skriekkkkk- devo tirare un’altra inchiodata ai freni: ennesimo avvistamento di renne, questa volta si tratta di un gruppo da allevamento. Sono una decina e molte hanno deciso di attraversare per andare a pascolare sulla costa. Io non ho fretta, così ne approfitto per scattargli una foto. Sono davvero bellissime e distanti appena pochi metri da me!

Renne al pascolo! In mezzo alla strada... Finnmark (Norvegia)

Renne al pascolo! In mezzo alla strada… Finnmark (Norvegia)

Rimetto la prima, rilascio la leva della frizione, prendo velocità e… -skriekkkkk- ci risiamo, altra frenata. Questa volte non si tratta delle renne, è tutta colpa della vista di contorno: cavolo, sulla destra c’è un paesino davvero troppo bello! Devo fotografarlo.
Mancano 130 chilometri a Capo Nord, e se continuo così arriverò stasera. Beh, ma tanto non farà buio presto…

Finnmark (Norvegia)

Finnmark (Norvegia)

La strada si fa sempre più interessante, e già che sono fermo ne approfitto per rimontare la telecamera, anche se negli ultimi giorni mi ha dato qualche problemino con la lettura delle schede. Inoltre ho perso il velcro adesivo del casco, a causa della pioggia battente dei primi giorni in Norvegia, quindi posso attaccarla solo nelle specchietto o nel bauletto. Opto per la seconda opzione!
E via, si risalta in sella!
Dopo pochi metri mi accorgo che la cam non sta registrando, e così la posto nello specchietto.

Finnmark (Norvegia)

Finnmark (Norvegia)

Da questa inquadratura posso riprendere la bellezza della strada davanti a me, con il fiordo che continua davanti ai miei occhi come fosse sospeso sull’acqua,

Finnmark (Norvegia)

Finnmark (Norvegia)

Pochi chilometri e sono di nuovo fermo, ma ad ogni sosta c’è un valido motivo: questa volta, è colpa di un fantastico esemplare di renna, forse il più bello visto fino ad ora! Le sue corna sono davvero maestose! Si sta arrampicando a pochi metri dalla strada, in posizione perfetta per scattare una bella foto!

Finnmark (Norvegia)

Finnmark (Norvegia)

Mi accorgo che la cam ha ancora qualche problema a riprendere la registrazione. Ci spugnetto un attimo, togliendo e rimettendo la schede di memoria SD pulendone i contatti, rimuovendo e reinstallando la batteria, ma non c’è niente da fare. Riesce a registrare l’ultima foto e poi non vuole più saperne. Volevo registrare un bel video degli ultimi chilometri fino a Capo Nord, ma al diavolo! Farò qualche foto con la compatta e chissenefrega!

Finnmark (Norvegia)

Finnmark (Norvegia)

È giunto il momento di affrontare l’ennesima nuova esperienza, l’attraversamento di uno stretto, quello che mi porterà sull’isola di Mageroya dove giungerò a Capo Nord, tramite tunnel sottomarino: si tratta del Nordkapptunnelen, lungo 7 chilometri e profondo 212 metri sotto il livello del mare!
“Cosa vuoi che sia” – penso.
Entro nel tunnel, una buissima galleria. La pendenza verso il basso si fa subito elevata, mentre la temperatura si abbassa notevolmente. Dopo qualche centinaio di metri inizio a chiedermi se questo tunnel sbucherà davvero sull’isola oppure mi porterà dritto all’inferno! Arrivo circa a metà, e il cambio di pendenza mi rincuora: a tutto gas sto uscendo verso la superficie!
Supero il cartello che mi da il benvenuto nel “Nordkapp kommune” e giungo nella città di Honninsvag, che con la vista sul porto industriale non si presenta molto bene. In lontananza vedo una nave da crociera ormeggiata.
Arrivo ad un incrocio: a destra per la cittadina, a sinistra verso il Capo.

Ormai ci siamo! Nordkapp (Norvegia)

Ormai ci siamo! Nordkapp (Norvegia)

Questa mattina ho prenotato una camera per due notti in un ostello in città, visto che ho già programmato qualcosa in zona anche per domani: tra l’altro è il più economico, per circa 30€ a notte. Come si chiama già? Ah sì, Northcape Guesthouse. Alzo lo sguardo, e uno striscione me lo segnala verso la sinistra.
“Che strano!” – penso – “Avevo capito fosse in città”.
Poco male, mi rimetto in strada, contento che lo troverò sul mio tragitto: potrò così registrarmi di volata per poi arrivare finalmente alla mia destinazione! Supero l’aeroporto della città, e un cartello mi segnala che ormai sto arrivando. Nordkapp, 31 chilometri.

Ormai ci siamo! Nordkapp (Norvegia)

Ormai ci siamo! Nordkapp (Norvegia)

Sento un brivido lungo la schiena. L’aria è fresca ma mi sento bollire, l’emozione sta trasformando la strada in un sogno, un sogno fatto di curvoni veloci da pennellare a tutto gas piegando la moto carica sotto il peso dei bagagli, con la mente leggera ma concentrata sulla strada.
Un tratto in salita, seguito da uno in discesa; una curva a sinistra di quelle perfette, dopodichè, una sbarra, aperta, forse necessaria per segnalare la chiusura invernale; un cartello: Nordkapp 20.
Il paesaggio cambia, spariscono le casette di legno rosso per lasciare spazio al nulla composto da erba, muschio e pietre.
Ancora curve, larghe, di quelle veloci, da 4° piena.
Un asfalto perfetto, una vista mozzafiato sui fiordi lontani a picco sul mare e sul paesaggio lunare che mi circonda. Trenta chilometri, gli ultimi, che valgono tutti gli altri 5.964 percorsi per arrivare fin qua!
È impossibile riassumere tutto i pensieri elaborati nel percorso, ma mi vengono in mente le parole di Cabal, l’ultima sera prima di partire, alla festicciola del Clan Wollas alla baracchina di Riolo Terme, con gli Harem in concerto: “wizz, il viaggio a Nordkapp ti porterà nell’altro mondo. Non so come sia possibile, ma quando arrivi lassù ti sembrerà di essere sulla luna, è una gran figata. Ci tornerei anche subito se potessi!”
E io che ero scettico, con tutto quello che si legge su internet!
Se viaggiare in Norvegia e Svezia è costoso, va bene, risparmierò!
Se le strade sono tutte dritte e l’asfalto è abrasivo per le gomme, va bene, cercherò percorsi alternativi in modo da consumarne anche la spalle!
Capo Nord non è altro che una destinazione di moda, l’ingresso è un salasso, ti pentirai di esserci arrivato! Va bene, ma non mi pentirò e dimenticherò mai di COME ci sono andato!

È questo che fa la differenza tra Capo Nord e Nordkapp: saltare in sella, o sui pedali, o allacciarsi le scarpe, oppure sul vecchio camper, o meglio ancora l’auto d’epoca? Non importa chi sei o con che mezzo viaggi. Parti, segui il tuo istinto, crea il tuo itinerario, goditi il paesaggio, sii te stesso!
Fallo ora perchè non sai se potrai ancora!
Io wiaggio e lo faccio così! Nordkapp, solo io e la mia moto!

Nordkapp, Luglio 2013, solo io e la mia moto!

Nordkapp, Luglio 2013, solo io e la mia moto!

Comments

comments