Viaggio a Capo Nord: Day 0 – Preparativi

Giovedì 11 Luglio
Mancano due giorni alla partenza

Pomeriggio di ferie per iniziare ad imbastire gli ultimi dettagli del wiaggio.
Innanzitutto, l’itinerario: la Scandinavia è molto più lunga di quanto si possa credere!
Basti pensare che, arrivati a Oslo, capitale della Norvegia, nel sud del paese, si è solo a metà strada per raggiungere Caponord; beh, c’è poco da aggiungere, sapendo che una volta sul Capo si sarà più vicino al Polo Nord che alla capitale  (2.000 km contro 1.500km… Orso polare più, orso polare meno)

Dopo migliaia di letture sui forum e confronti con chi c’è già stato, decido di percorrere l’andata attraversando la Svezia in una settimana, per poi riscendere esplorando la Norvegia per due settimane, ed eventualmente un paio di giornate in Danimarca.

Dicono tutti che la Norvegia sia talmente bella, che fare la scorrevole Svezia al ritorno potrebbe essere una noia mortale. Qualcuno mi consiglia di fare tutte e 3 le settimane in Norvegia, altri me lo sconsigliano dati gli altissimi costi di carburante ed alberghi.

Alla fine decido di salire percorrendo la Svezia!

Venerdì 12 Luglio 2013
Ultima mattinata di lavoro, e il pomeriggio a casa per iniziare a caricare la moto (in realtà ho già iniziato ieri sera).
Non prima di aver fatto una scappata a Faenza da Fabio, dello studio grafico Kolpito, dove ho fatto stampare qualche adesivo con i loghi creati (da una bestiola molto speciale anche quando sgrufola 🙂 grazie Robi!) per lasciare un segno della mia pagina/blog dove riporto i dettagli dei miei wiaggi, e per la quale nutro importanti sogni di espansione per i prossimi mesi-anni.

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I “biglietti da visita” li ho stampati invece autonomamente: da un’idea nata in Polonia dove, quando incontravo qualche biker che mi chiedeva il contatto, lasciavo un foglio strappato dall’agenda con i riferimenti scritti a mano 😎
E devo dire che ne ho lasciati in giro parecchi!

Via, a casa: la roba da preparare non è poi così tanta, non voglio mica girare come con un camion a rimorchio, però è importante ragionare bene in modo da non dimentare nulla (utopia…)

Prima il vestiario: dovendo stare via ben 3 settimane, mi concentro più che altro sul materiale che userò mentre sarò in sella; e così che preparo una maglia termica, una di pile, e una felpona grossa, qualora dovesse servire (la mia adorata felpa Honda regalatami dal Gruppo Emilia/Romagna del Tingavert anni fa  ). Poi un paio di pantacalze, qualora l’imbottitura dela tuta in cordura non fosse sufficiente, un paio di calzettoni di lana, utili anche per le notti in tenda. E il materiale da “riposo”: scarpe da trekking, un cambio “da sera”, composto da jeans, maglioncino e due maglie “carine”, qualora vorrò girare per locali, e abbigliamento più consono alla mia figura da motociclista, non faccio mancare la mia adorata maglia dei Death e quella vinta al Mugello , oltre al cinghiale vespizzato e quello della Motosalsicciata di Voltana.

Non si sa mai, e quindi oltre all’accappatoio prendo anche un asciugamano classico e il costume da bagno, per eventuali bagni in mare o lago o chissà, qualche sauna!

Kit da bagno, rotolo di carta igienica, phon portatile per la ritrovata capellonità e direi che c’è tutto!

Non fatevi ingannare dalla foto: è stato tutto nelle due borse morbide sullo sfondo, contenute poi nelle due valigie laterali della moto!

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Vado in garage e preparo la parte più tecnica:
– Tuta e ghette antipioggia;
– Guanti di pelle estivi e guanti foderati invernali impermabili, appena ri-comprati;
– Sacco degli attrezzi con tutte le chiavi necessarie per eventuale manutenzione ordinaria e extraordinaria;
– Tenda, materassino e cuscino gonfiabili, sacco a pelo: tuto rigorosamente made in Decathlon;
– Stracci;
– borsa termica per l’acqua;
– Spray catena, spray casco, spray zanzare e borraccia;
– Gavetta in alluminio, sempre made in decatrhlon, composta da pentolino piatto e posate (fantastica, meno di 8€!)
– bandiera con teschio per abbellire la tenda  😎

Parte elettronica e accessori di viaggio (manca la foto):
– TELEPASS, per quel poco che percorrerò in autostrada;
– Fotocamera compatta Sony e Fotocamera digitale reflex Canon EOS 600 D con obiettivo Tamron 18-200 non stabilizzato;
– Cellulare e iPhone che uso solo per ascoltare la musica e per la bussola
– Bussola classica
– Videocamera Drift 170HD che monto sul casco e bauletto
– Atlante MarcoPolo Europa (NO ai GPS in moto!!)

E via, si parte!

Continua: Nordkapp 2013: Day 1 – Fino a Bolzano

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